centro di neuropsicologia a foligno
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Supporto ai genitori

FIGLI: MANUALE D-ISTRUZIONE per genitori di bambini dai 2 ai 6 anni

Sempre più spesso i genitori, professionisti, manager, casalinghe, imprenditori, operai, liberi professionisti, pubblici dipendenti…, quando sono a casa affrontano il comune problema della gestione del comportamento dei propri figli. Capricci, urla, litigi e paure, diventano momenti che mettono alla prova il genitore, il suo ruolo e le sue scelte educative.

Queste dinamiche possono generare a volte dubbi in chi si prende cura dei piccoli, su come interpretare i messaggi che il bambino tenta di mandarci e sul comportamento educativo più corretto da mettere in atto nelle varie situazioni.

A volte basta confrontarsi, raccogliere un’ idea, mettere in pratica un suggerimento e la prospettiva cambia.

Il Centro di Neuropsicologia dell’età evolutiva DIALOGO organizza una serie di incontri rivolti ai genitori che vogliono comprendere meglio i comportamenti dei propri bambini, vogliono aiutarli ad acquisire più serenamente le tappe evolutive, desiderano favorire e supportare il loro sviluppo psicologico, aspirano ad avere indicazioni pratiche ed efficaci e desiderano un confronto diretto con altre persone per poter affrontare al meglio la non facile gestione dei figli.

  • REGOLE E CAPRICCI: spesso si considera il capriccio come una cosa che riguarda esclusivamente il bambino. Con l'aggettivo “capriccioso”, si è tentati di ridurre il capriccio addirittura a una caratteristica personale del bambino. Ma non esiste nessun bambino che faccia un capriccio quando si trova da solo. Perché si strutturi un capriccio, è necessaria la compresenza del bambino e di un adulto cui il bambino è e si sente affidato. I capricci, infatti, sono fenomeni relazionali. Nascono all'interno della relazione, si svolgono all'interno della relazione e mirano (sia pure malamente) a modificare qualche cosa di importante nella relazione. I capricci dunque non sono, anche se spesso ci sembra così, dispetti contro di noi, ma tentativi del bambino di comunicarci qualcosa. Sono sempre manifestazioni di un’esigenza o di un disagio e possono essere sfide con il preciso scopo di ricevere limiti e regole, possono essere il primo tentativo di affermare la propria identità e saggiare l’esterno.
    Gli obiettivi dell’incontro sono quelli di capire quali messaggi possano essere sottostanti al capriccio, individuare i motivi che lo scatenano, mettersi nei panni del bambino, e fornire strategie di intervento adeguate.
  • EMOZIONI E MOMENTI DI CRISI: il bambino inizia a percepire le emozioni già nella vita fetale, mostrando di reagire agli stato d’animo della madre. Con la nascita e la crescita il bambino in grado di provare una gamma molto vasta di emozioni, ma non è capace di dare un nome a quello che prova, e riconoscere le emozioni è la base per poterle gestire e controllare. Durante la giornata si provano moltissime emozioni, spieghiamole ai bambini e loro in breve tempo saranno in grado di riconoscerle e di farci sapere, in un secondo momento, cosa stanno provando e soprattutto sapranno che provare emozioni è assolutamente naturale e, certo, non sconveniente. Anche i momenti di crisi, di cui spesso cerchiamo di non rendere partecipi i bambini, per risparmiare loro sofferenza e agitazione, sono comunque percepiti e vissuti dai bambini, più di quanto possiamo pensare. Per questi motivi, l’incontro si propone di aiutare i genitori ad insegnare a riconoscere e contenere le emozioni, e a trovare le modalità corrette per comunicare al bambino cosa accade in certe occasioni, fornendo alcuni esempi concreti di situazioni difficoltose (trasloco, lutto, malattia) e di strategie comunicative efficaci.
  • AIUTO MAMMA HO PAURA…: a volte ci rendiamo conto che il bambino ha paura di alcune cose; paure che non sempre capiamo, su cui cerchiamo di interrogarci per trovare un motivo, una soluzione. Il senso di sicurezza, che si costruisce con la capacità di comunicare senza le parole, con la conoscenza del mondo e delle emozioni e con la possibilità di sperimentare rapporti positivi di vicinanza con l’altro. Quando il bambino resta privo di quelle difese che lo rendono capace di contenere le sue paure, e di superare in modo positivo la sua infanzia, le paure possono presentarsi sotto forma di angosce a volte anche molto singolari, sia nel bambino che nell’adulto che diventerà. Capire come affrontare le paure del proprio bambino, se queste paure sono fisiologiche e legate all’età e quali siano i comportamenti migliori da mettere in atto sono gli scopi di questo incontro.
  • LE FIABE, UN DONO FATTO AI BAMBINI: le fiabe sono uno strumento molto utile nell’educazione del bambino, per comunicare con lui e affrontare tanti argomenti in un modo accattivante e divertente. Questo incontro prevede una parte in cui si tratterà l’interpretazione psicologica, la struttura e le funzioni delle fiabe. Seguirà una sessione aperta alla discussione e allo scambio, in cui verranno suggerite le fiabe più adatte per favorire uno sviluppo sereno del bambino ed aiutare il genitore nelle attività educative. Verranno inoltre presentati i libri più adeguati, in relazione all’età del bambino e al suo sviluppo psicomotorio. L’obiettivo specifico vuole essere quello di fornire uno strumento utile ai genitori per comunicare con i bambini e aiutarli nel loro percorso di crescita, attraverso un dono che ha da sempre permeato lo sviluppo dell’individuo.
  • CIUCCIO, BIBERON E IL LETTONE DI MAMMA E PAPA’: l’importanza delle autonomie nello sviluppo del bambino. L’incontro vuole offrire al genitore uno spazio per riflettere su tempi e modalità per proporre lo sviluppo di alcune autonomie necessarie alla crescita sana del proprio figlio. A volte i frenetici tempi, cui è sottoposta la nostra vita, fanno perdere di vista o abbandonare la difficile e a volte lunga proposta di alcune autonomie che rimangono però essenziali nell’evoluzione dei bambini. L’incontro prevede note teoriche e un ampia discussione su modalità e strategie più efficaci, che possano aiutare genitori e figli a raggiungere quelle tappe necessarie alla formazione di un bambino sano e sereno.  

INCONTRI PER GENITORI DI BAMBINI DI 6 AI 12 ANNI

Con l’ingresso nella scuola primaria si apre un nuovo capitolo nella crescita dei figli, e continua il percorso evolutivo verso un’autonomia sempre maggiore. I genitori si trovano a dover affrontare nuovi contesti, ed i figli devono gestire le prime responsabilità. Non sempre è facile individuare gli stili educativi, le regole da stabilire e soprattutto le modalità con cui proporle. Il centro DIALOGO organizza degli incontri rivolti a genitori che vogliono trovare un riferimento ed un supporto educativo, affrontando le principali tematiche e/o motivi di conflitto con i figli: i compiti scolastici e l’uso di televisione e videogiochi.

  • LA GESTIONE DEI COMPITI: aiutare i figli nei compiti scolastici diventa a volte un’impresa impossibile. Le domande che un genitore si pome sono molteplici: “Come mi organizzo? Lo devo aiutare o lascio che faccia da solo? Servono ripetizioni? Come posso gestire una crisi, un rifiuto?”. Questo incontro è rivolto a tutte le mamme e i papà che vogliono aiutare i bambini a gestire l’impegno scolastico ed i compiti, supportandoli, offrendo fiducia nelle potenzialità dei figli, imparando a gestire gli impegni scolastici, senza trovarsi a combattere giornalmente con compiti non scritti sul diario, continui richiami delle insegnanti e liti per portare i bambini davanti ai libri e ai quaderni di scuola.
  • TRA EDUCAZIONE, DIVERTIMENTO E PAURE: TELEVISIONE E VIDEOGIOCHI.

Negli ultimi anni sono cambiate molto le abitudini familiari, le gestione del tempo dei bambini e le modalità educative. Molte ricerche hanno evidenziato come tv e videogiochi siano largamente utilizzati da bambini anche piccoli, ma non sempre la qualità dei programmi televisivi o dei videogiochi sono a misura di bambino, ed i contenuti poco adatti, possono generare paure ed ansie. L’incontro si pone l’obiettivo di riflettere su questi aspetti e di individuare tempi e modalità specifiche per introdurre televisione e videogiochi nella vita del bambino.